Cartesio: la filosofia come meditazione 12

Il manuale del Veròn apporta modifiche ai tre tempi di scelta del Loyola. Dice il Veròn: ” siccome le parti dello spirito sono due, la volontà e la ragione, ugualmente ci sono abitualmente due generi di vocazioni. L’una, secondo la quale la volontà è infiammata dal desiderio della vita religiosa e l’uomo è completamente rapito da questo desiderio, senza alcun … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 11

Si possono trovare molti parallelismi tra il modo di procedere di Cartesio e quello di S. Ignazio di Loyola e anche episodi analoghi nelle rispettive vite. L’idea cartesiana di un corpus scientifico verificato da un solo individuo a somiglianza di una città disegnata da un solo architetto ha punti di contatto con il progetto del Loyola di una vita spirituale … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 10

Meditazione in Loyola Il termine “esercizio spirituale” è precisato dal Loyola nella annotazioneche apre il testo e viene definito come ” ogni modo di esaminare la coscienza, meditare, contemplare, pregare vocalmente e mentalmente ” ( v. S. Ignazio di Loyola “Esercizi spirituali” 1.1. “Annotazioni”, pag. 13, ed. San Paolo, 2010 ). Quanto al fine, esso viene individuato nel “cercare e … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 9

Cartesio studiò al Collegio de La Fleche. Dunque, egli subì l’influenza della spiritualità gesuita. E’ oltremodo difficile, però, mettere in luce le dimensioni di tale influenza. All’epoca in cui Cartesio era studente, insegnava nel collegio Francois Veròn. Erano previsti dei periodi di formazione spirituale, consistenti in ritiri, durante i quali è tuttavia dubbio che venissero praticati gli esercizi spirituali di … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 8

Ma è soprattutto nella lettera del diciotto agosto 1645 che si può cogliere  il presentarsi della filosofia come forma di moderna meditatio. La lettera fa seguito ad una considerazione espressa da Elisabetta in una risposta precedente e dove ella, dopo aver parlato delle “belle frasi e sentenze ” trovatevi, ” in grado di fornirmi materia per una piacevole meditazione”, ( … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 7

Lo scambio epistolare con Elisabetta permette di cogliere un altro aspetto della visione antica della filosofia presente in Cartesio, ossia quello della direzione spirituale. Si trattava di un metodo volto a permettere all’allievo di prendere coscienza dei propri difetti e quindi di aiutarlo a compiere scelte individuali ragionevoli nella vita di tutti i giorni. Così è possibile qualificare l’influenza che … Continua a leggere

Cartesio la filosofia come meditazione 6

Accogliendo un suggerimento di P. Hadot, ( v. art. “L’experience de la meditation” in “Magazine litteraire”, 342, Avril 1996 ) si può sostenere che la scelta del genere letterario della meditazione da parte di Cartesio implichi una rottura con la tradizione aristotelica dell’epoca, sostituendola con un modo di filosofare ispirato alla filosofia antica. Ancor prima di essere un esercizio squisitamente … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 5

Gli esercizi spirituali sono “pratiche volontarie destinate ad operare una trasformazione del sè. Queste pratiche riguardano il modo di vita filosofico. ” ( P. Hadot ” Che cos’è la filosofia antica?” cit. pag. 174 ) ” Tali esercizi corrispondono ad una trasformazione della visione del mondo e ad una metamorfosi della personalità. La parola spirituale permette di capire come tutti … Continua a leggere

Cartesio la filosofia come meditazione 4

” L’esercizio di meditazione (melète) consiste nel mettersi davanti agli occhi gli eventi della vita e considerarli alla luce della regola fondamentale, che, nel caso della filosofia stoica, consiste nella distinzione tra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi. Tale esercizio è presente in marco Aurelio: ” Per ciascuna vicenda, in cui ti trovi coinvolto, … Continua a leggere

Cartesio: la filosofia come meditazione 3

Presso i Greci, è testimoniato fin da Esiodo ( teogonia 80,103) il valore psicagogico del discorso ( P.Hadot ” Che cos’è la filosofia antica?” Einaudi, pag. 22 ). ” Le genti tutte guardano a lui che la giustizia amministra con retti giudizi: mentre lui parla sicuro, subito anche una grande contesa placa sapientemente. ” E’ un primo accenno di quel … Continua a leggere