Cartesio: la filosofia come meditazione Introduzione

Alla domanda: che cos’è la filosofia? si può, forse si è costretti a rispondere in molti modi. La domanda appare peraltro destinata a risorgere dopo ogni risposta,  si creda, quest’ultima, adeguata ed esaustiva, o, viceversa, inadeguata, puramente indicativa. Ogni riformularsi è inoltre suscettibile di declinazioni inaudite, recando su di sè, come un marchio, traccia della specificità del soggetto domandante, il timbro ineliminabile del suo pensiero e del suo stile, se non della sua dimensione psicologica. Se tutto ciò rende impossibile l’applicabilità onnicomprensiva di una definizione unitaria di filosofia, sono tuttavia sembrati rintracciabili quattro modi di intendere la filosofia, quattro concetti cardine, indicativi di altrettante direzioni del pensiero. Nel concreto, la filosofia si può presentare come scienza dei principi, allorquando faccia riferimento a condizioni basilari o generali. Caratteristicodi una tale interpretazione della filosofia è un procedimento metodico e sistematico, concretantesi in uno sviluppo di argomentazioni, sorrette da una griglia teorica di base. in secondo luogo, la filosofia può intendersi come una disciplina di orientamento, quando abbia, come scopo dichiarato, l’esame critico delle convenzioni e delle immagini del mondo tramandate. Un terzo modo di concepire la filosofia ne identifica il fine con la ricerca della saggezza. in questo caso l’obiettivo è una comprensione profonda delle cose, raggiungibile anche attraverso una parziale sostituzione del modello razionale con le capacità intuitive del soggetto filosofante. Un’ultima concezione è infine legata al concetto di esercizio spirituale. Il sapere filosofico, segnatamente quello dell’antichità, ma è facilmente estensibile anche a pensatore di epoche successive, è visto come un rimedio terapeutico, il quale si indirizza al perfezionamento spirituale del soggetto. ( v. Cristoph Horn, ” L’arte della vita nell’antichità”, ed. Carocci 2004, trad. Emidio Spinelli ). E’ quest’ultimo concetto della filosofia che nelle pagine seguenti si è cercato di rilevare in Cartesio, la cui forma di filosofia si presta ad essere letta come un particolare tipo di meditazione, ossia come una ripresa di quell’antico esercizio spirituale denominato “melète”, secondo la lingua greca, “meditatio”, secondo quella latina. Dapprima procederò ad una ricerca del significato del termine nonchè delle aree di applicazione dello stesso, per ritrovarlo successivamente operante nel concetto descartesiano di filosofia.

Cartesio: la filosofia come meditazione Introduzioneultima modifica: 2013-02-25T14:53:56+00:00da anna37a
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