Un mafioso a Napoli

Arriva Berlusconi, tensione alla Mostra
“Niente più Tarsu coi rifiuti in strada”

Un gruppo di di 150 aderenti ai comitati antidiscarica e di militanti di sinistra ha presidiato l’ingresso della Mostra d’Oltremare dove si è tenuto nel pomeriggio  il comizio del premier per la chiusura della campagna elettorale del Pdl. Allontanata dalla sicurezza una signora che contestava il presidente del Consiglio. Le parole del premier: “Una vergogna, qui, votare la sinistra. Non fanno e impediscono agli altri di fare”. Poi racconta barzellette e sbeffeggia il sindaco uscente
 

Le proteste Un gruppo di circa 150 aderenti ai centri sociali, ai “comitati antidiscarica” di Chiaiano e di militanti di sinistra ha presidiato l’ingresso della Mostra d’Oltremare prima e durante la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Pdl con il premier Berlusconi.  I manifestanti avevano aperto un grande striscione con la scritta “Respingiamo Berlusconi” e l’immagine di un operaio con un cappello sormontato da una stella rossa che colpisce con un calcio il premier. E’ stato anche acceso un fumogeno. A fronteggiarli uno schieramento di alcune decine di agenti del Reparto mobile e di carabinieri, che dopo qualche minuto hanno fatto ripiegare lo striscione.

VIDEO/1 Le proteste anti-premier       VIDEO/2 L’offesa alla Iervolino 

L’accesso alla manifestazione è stato a lungo reso difficile dalla presenza dei contestatori: i simpatizzanti del Pdl hanno avuto accesso attraverso uno strettissimo passaggio tra cori e insulti. Il traffico in piazzale Tecchio e viale Kennedy è rimasto paralizzato ed il flusso di auto e pullmann diretti alla manifestazione è avvenuto con grande lentezza.

VIDEO/3 La contestatrice di Berlusconi

Le forze dell’ordine hanno fatto arretrare di qualche metro i manifestanti, che in un primo momento premevano sul cancello d’ingresso. Le auto che entravano attraverso il corridoio creato dalle forze dell’ordine venivano accolte da cori di “vergogna, vergogna” ed insulti.  Al gruppo di manifestanti  si è poi unito un gruppetto di operai della Fincantieri di Castellammare di Stabia.

Momenti di tensione anche quando dalla folla all’interno della Mostra sono partiti dei fischi e grida ‘fuori-fuori’ rivolte ad una signora che contestava il premier e che aveva in mano un cartello con su scritto “Non sono comunista, sono una persona normale, ma non mi rappresenti”. La signora è stata fischiata e poi presa dalla sicurezza, strattonata e trascinata fuori con la forza dal padiglione, mentre cameraman e fotografi riprendevano la scena

Il comizio “E’ impossibile qui a Napoli votare la sinistra, una sinistra senza vergogna”, è stato l’incipit del discorso del premier.  La sinistra –  ha affermato Berlusconi parlando dei rifiuti – dovrebbe “chiedere scusa e nascondersi invece di chiedere il voto dei cittadini di Napoli”.  “In un Paese civile – ha aggiunto – chi ha provocato questa tragedia avrebbe chiesto scusa da tempo e si sarebbe andato a nascondere. Invece qui non hanno vergogna: è qualcosa di incredibile”.

“Napoli – ha continuato il premier –  soffre di una mal amministrazione che ha dell’incredibile. Noi abbiamo dimostrato che si potevano tenere le strade pulite ed abbiamo lanciato un monito preciso all’amministrazione comunale che però non ha fatto nulla di tutto quello che doveva fare; una società comunale ha anche bloccato una gara d’appalto per costruire i termovalorizzatori. Non solo non fanno nulla ma impediscono agli altri di fare, è una sconcezza inarrivabile”.
 
Il premier è poi passato, come di consueto, alle barzellette. “Mi aspettavo una bellissima ragazza in omaggio alle belle donne di Napoli – ha detto improvvisandosi presentatore – ma visto che non c’è nessuna ragazza allora mi assumo io il compito di fare il ‘tappa buchi’ “.  “Ora – ha spiegato – ci sara ‘ una manifestazione semplice che prevede un intervento del sindaco di Napoli, Gianni Lettieri e poi del presidente Silvio Berlusconi”. Poi, prima di passare la parola ha raccontato di aver “sentito da una radio di sinistra una storiella: c’era una volta un tiranno in Italia, un despota cattivo, cattivo, che aveva dei giornali, delle tv e che aveva anche squadra di calcio. Una volta c’era uno così – dice il Cavaliere – e adesso? chiedono i bambini. E adesso c’è ancora…”.

Di barzellette Berlusconi ha  fatto il bis. “Viaggiando da Napoli su un aereo normale – ha raccontato – ho visto una bellissima ragazza bionda. Il posto accanto a lei era fortunatamente libero e mi sono fiondato. Ma lei leggeva, e allora le ho chiesto: ‘Signorina, cosa legge con questa intensità straordinaria? Di cosa parla il libro? Di amore?’. E lei mi risponde soavemente: ‘Si, è un libro che mi ha insegnato che gli amanti sessualmente più potenti sono gli arabi, mentre quelli più forti e romantici sono i napoletanì”. Applauso e boato della platea, e arriva la battuta: “Allora le ho detto: ‘Signorina, mi permetta di presentarmi, mi chiamo Mohamed Esposito’ “.

Il leader pdl è tornato sul tema elettorale: “E’ importante avere una scopa nuova che scopi bene” ha detto. “E’ impossibile lasciare alla sinistra che ha dato straordinaria prova di incapacità la guida della città, bisogna affidarsi ad una amministrazione opposta a quella che ha inferto le ferite di cui avete sofferto e di cui ha sofferto la città”.  E ha attaccato la sinistra e la Iervolino: “Dubitate sempre di coloro che non sono autoironici, questi signori della sinistra sono antropologicamente diversi da noi: tanto noi godiamo nel fare il bene, tanto loro appare che godano nel vedere altri che stanno male e fare il male. Ho capito perchè la Iervolino è sempre incazzata: perchè si guarda allo specchio la mattina e si rovina la giornata”.++ Infine il premier ha rilanciato l’impegno a non far pagare la Tarsu ai napoletani “finchè ci sarà anche un solo mucchio di rifiuti in strada”. Berlusconi, che ha concluso con questo impegno il suo intervento ha detto di fare propria la promessa fatta ieri dall’ex presidente degli industriali di Napoli. “La Tarsu sarà sospesa finchè a Napoli ci saranno ancora rifiuti in strada”.

 

da La Repubblica del 13/5/2010

Un mafioso a Napoliultima modifica: 2011-05-13T22:17:36+02:00da anna37a
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