Cartesio: la filosofia come meditazione 8

Ma è soprattutto nella lettera del diciotto agosto 1645 che si può cogliere  il presentarsi della filosofia come forma di moderna meditatio. La lettera fa seguito ad una considerazione espressa da Elisabetta in una risposta precedente e dove ella, dopo aver parlato delle “belle frasi e sentenze ” trovatevi, ” in grado di fornirmi materia per una piacevole meditazione”, ( cfr. lettera 516 del 16/8/1645 ) espone tuttavia alcune difficoltà che impediscono l’accettazione del dettato senechiano. ( cfr. Lettera del 16/8/1645, in R. Descartes ” Tutte le lettere” ed. Bompiani, pag. 2065 ). Nella risposta, il filosofo analizza il “De vita beata” e sottolinea le massime di Seneca su cui Elisabetta è tenuta a meditare, proponendosi come direttore spirituale, secondo il modello del commento  invalso nelle scuole filosofiche di epoca imperiale ( cfr. P. Hadot ” Che cos’è la filosofia antica?” cit. pag. 152 ). L’operazione di Cartesio privilegia una linea interpretativa che attualizza il discorso senechiano, come quando la frase ” è saggio accettare l’ordine delle cose e far ciò per cui crediamo di essere nati ” viene riformulata nel seguente modo: ” per parlare da cristiani, è saggio sottomettersi alla volontà di Dio e seguirla in tutte le nostre azioni. ” Egli si sofferma su singole frasi del filosofo spagnolo, chiarendone i punti oscuri, ( ” Per esempio quando dice: solo stando alla larga dalla moltitudine potremo salvarci, sembra insegnare che basti essere stravagante per essere saggio, ciò che non è però sua intenzione ” Lett. cit. ) instaurando un dialogo a distanza con le tematiche da questi espresse, come quando fornisce, per motivi esegetici, la propria definizione di beatitudine, la quale, contrapponendosi in questo alla tesi senechiana identificante beatitudine e Sommo Bene,  invece, lo presuppone. E’ attraverso questa via, peraltro,  che, nel chiudere la lettera, Descartes perviene alla formulazione del proprio specifico concetto di beatitudine come “appagamento dell’animo ” riportato alla capacità dell’intelletto di ” ben giudicare”.

Cartesio: la filosofia come meditazione 8ultima modifica: 2012-12-07T03:54:00+01:00da anna37a
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